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Mese di novembre

 

Ciclamini

1.

Coltura

-    Se abbiamo invasato i ciclamini tardi in settembre per una fioritura in gennaio febbraio dovremo mantenere delle temperature di 14-15°C in modo da favorire la crescita vegetativa delle piante.

     Utilizzare concimi con un titolo di almeno 15 di azoto (ottimo un 15-20-30 completo di microelementi) e alla dose di 1,0 gr/litro.

 

2.

Mantenimento di piante già sviluppate

Continuare a concimare perché la fioritura è una fase che “assorbe” molta energia alla pianta.

L’azoto serve a “fare crescere”, il fosforo aiuta lo sviluppo delle radici ed il potassio incrementa la colorazione dei fiori ed “irrobustisce” la pianta in generale.

L’errore che si fa più comunemente in questa fase è quello di diminuire drasticamente l’apporto di azoto perché si pensa non ce ne sia più bisogno.

Abbiamo visto molto spesso fioriture troppo basse o troppo alte causate da concimazioni insufficienti in azoto!

Bisogna garantire almeno un titolo di 12-15 in azoto => va sempre bene un 15-10-25 dato a 0,8-1,0 gr/litro.

 

3.

Temperature

-    Una pianta già completamente sviluppata e fiorita è molto resistente alle “basse temperature”.

-    Si può abbassare fino a 5-6°C e riscaldare solo con temperature inferiori: il fattore limitante è l’umidità ambiente.

 

4.

Botrytis…

-    I primi sintomi di botrytis si possono vedere sulle varietà rosa e bianco con occhio con la comparsa di puntini scuri sui petali: a questo punto il fiore è irrimediabilmente compromesso!

-    Combattere la Botrytis non vuole dire trattare 2 volte la settimana ma eliminare la cause principale che è l’alta umidità ambientale e la mancanza d’aria.

-    Per prima cosa bisogna abituarci a dare aria alle serre sin dal mattino, anche se fuori piove.

     Aprire la serra con conseguente abbassamento di temperatura, poi richiudere e riscaldare l’aria “nuova” vuole dire “asciugare” l’aria della serra e quindi eliminare i rischi di macchiare i fiori. (programmi di deumidificazione funzionano così).

-    Se le temperature esterne non sono inferiori a 8°C possiamo tenere sempre aperto in modo da avere una ventilazione continua.

-    Si sono rilevate ottime le ventoline che provocano un movimento d’aria orizzontale nella serra: hanno un consumo molto limitato, fanno poco rumore e danno ottimi risultati.

     La migliore cosa è di tenerle in funzione sempre durante tutte le giornate umide.

-    Togliere i tappetini ancora presenti sotto le piante: mantengono l’umidità.

Se si hanno piante attaccate:

1   Moderare le irrigazioni = frequenti, ma poco abbondanti in modo da avere piante asciutte la sera.

2   In caso di forte umidità fare un trattamento RADICALE con SCALA (Aventis) a 50 cc/hl; il prodotto mantiene il cuore pulito da Botrytis, ma NON darlo fogliare perché può danneggiare il fiore.

3   In caso di problemi su fiore l’unico prodotto esente da ogni rischio è il ROVRAL FL dato a ragione di 200-250 cc/ hl (non sporca e non rovina).

 

 

poinsettie

Coltura

1   L’ambiente di coltura deve essere luminoso: togliere tutti gli ombreggi, o altri impedimenti che tolgono la luce alla piante=> migliore colorazione delle brattee.

 

2   Una poinsettia in “piena salute” si vede:

-    Foglie adulte verde scure e giovani brattee di colore lucente. Brattee in crescita di colore cupo denotano un probabile problema radicale.

-    Radici bianche.

 

3   Mantenere una temperatura minima a livello radici di 16-17°C e arieggiare già a partire da 19-20°C.

     In caso di tempo molto umido arieggiare sempre almeno per 1 ora ogni mattina (anche se la temperatura scende a 15°C.

     Nelle zone a clima favorevole (buona luminosità autunnale) queste temperature possono essere diminuite di 2°C.

 

4   Le piante sono già indotte alla fioritura e cominciano a colorare abbondantemente.

     È fondamentale che le serre SIANO SEMPRE AL BUIO COMPLETO dal tramonto e durante tutta la notte.

     Se durante la vendita dei crisantemi si sono accese le luci tardi in serata si potranno avere dei ritardi di sviluppo delle brattee.

     Le varietà precoci come la Millenium saranno pronte alla vendita già da metà mese!

 

5   Per favorire uno sviluppo di brattee robuste possiamo consigliare:

a.    Fare crescere le brattee senza eccessi (temperatura, nitrato di calcio ecc.)

b.    Trattamenti diretti sulle brattee in formazione con prodotti a base di calcio sotto forma chelata (p.e. Nutrical - AIFAR, Calcisan - CIFO, calci d’or - AGRIMPORT ecc..) dall’inizio della colorazione alla metà dicembre ogni 10 giorni ca.

c.    Durante novembre e dicembre effettuare trattamenti antibotritici (p.e. Rovral FL 250 cc/hl) anche ogni 5-7 giorni

d.    Non utilizzare alti livelli di fertilizzazione di azoto ammoniacale (30-40% max.), magnesio, microelementi e calcio (nel terreno).

e.    Arieggiare e scaldare le serre per ridurre l’umidità ambientale durante le giornate di pioggia.

f.     Per “indurire” la brattea si possono fare spruzzature fogliari leggere con Cycocel su brattea alla dose di 100 cc/hl, ma senza arrivare a gocciolamento

 

6   I trattamenti nanizzanti possono essere ancora fatti, ma con oculatezza:

-    Fare Cycocel fogliare a 100 cc/hl anche due volte la settimana avendo cura di non fare gocciolare la soluzione (max 80 litri di soluzione ogni 1.000 mq di coltura).

-    In caso di necessità si può nanizzare fino alla metà di novembre.

 

 

Problematiche possibili

1   Aleurodide:

-    I trattamenti fogliari sono ora molto delicati.Conviene ponderare caso per caso se e con cosa trattare.

-    Fare trattamenti adulticidi e solo dopo avere eliminato la popolazione fare un trattamento radicale con Confidor (80 cc/hl).

-    Per maggiori dettagli alla lotta chiedi le note di coltura specifiche.

2   Radici nere:

-    Controllare le irrigazioni, farne spesso, ma POCO abbondanti, in modo da avere il substrato asciutto la sera.

     In caso di forte attacco fare Octave radicale a 100 gr/hl.

3   Appassimento dei rami e/o spaccatura:

-    Sono delle problematiche di questi ultimi anni che NON hanno ancora trovato una ragione plausibile.

-    è una problematica che dura ca. 2 a 3 settimane e poi diminuisce con la fioritura.

     Di sicuro si sa che NON è una malattia NE tantomeno errore di concimazione: Non conviene fare nessun trattamento fungicida ne concimazione particolare.

-    Per maggiori dettagli chiedi le note di coltura specifiche.

 

 

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