Venezia: una novità assoluta nel mondo della Cineraria  - John Sutton

 

 

La cineraria è sempre stata considerata un prodotto economico, ma accattivante, ed una pianta annuale dalla lenta fioritura primaverile. Infatti, dal momento dell’invaso, normalmente le cinerarie richiedono almeno quattro mesi o più per fiorire.

Ma è così assurdo pensare alla cineraria come la pianta ideale per programmi colturali molto rigidi ed in successione - per esempio, un lotto in fioritura a tardo autunno, un altro a febbraio ed un terzo a maggio, tutti e tre coltivati nello stesso spazio - ? Oppure, immaginare la cineraria come una pianta per la produzione a ciclo continuo, proprio come molte altre piante da vaso coltivate a programma con quattro lotti all’anno e magari un quinto già in produzione nel dodicesimo mese del ciclo?

Venezia, di S&G Flowers, la prima serie di cineraria ibrida  F1, ha saputo dare ottima prova di sé nei recenti  test organizzati in tre continenti. In ogni occasione, ha chiaramente dimostrato la sua estrema adattabilità a diversi periodi colturali, con fioriture in qualsiasi momento dell’anno. Grazie all’elevatissimo standard di uniformità tra i nove colori della serie, la produzione di Venezia può essere facilmente programmata, offrendo la possibilità di prevederne la commercializzazione con largo anticipo.

Perché tutto ciò è possibile con Venezia, ma non con una cineraria qualsiasi, che normalmente può essere prodotta solo per pochi mesi all’anno, tra l’inverno e l’inizio primavera? Per rispondere a questa domanda, è necessario comprendere come le serie tradizionali di cineraria rispondono alle temperature fin nella fase giovanile.

Anche se è stata da sempre coltivata come un’annuale, la cineraria  selvatica è una perenne che cresce sui monti delle isole Canarie. Come tutte le piante erbacee perenni originarie da zone a climi temperati, necessita in periodo freddo prima che possa svilupparsi ed avvenga l’induzione a fiore. Il processo che avviene in questo periodo è conosciuto scientificamente come vernalizzazione.

Le pratiche colturali tradizionali prevedono l’invaso delle giovani piantine di cineraria all’inizio dell’autunno, ed una coltivazione a temperature molto fredde durante il periodo invernale - normalmente a non più di 7° C -  ad eccezione di poche ore attorno a mezzogiorno, nelle giornate soleggiate. Questo trattamento stimola le condizioni naturali che causano la vernalizzazione. Le gemme dei fiori si stanno già formando e, con l’aumento dell’irradiazione solare ed il graduale innalzarsi delle temperature diurne, le piante fioriranno a febbraio, marzo o aprile, secondo la varietà.

Negli anni ’90, i genetisti S&G iniziarono a studiare le possibilità di sviluppo di varietà che non richiedessero la vernalizzazione per la fioritura. Riuscirono a selezionare questo tratto da materiale molto precoce e lo introdussero in una nuova serie molto uniforme, Venezia.

 I genetisti si resero immediatamente conto che con questa nuova caratteristica, la serie acquistava un enorme valore aggiunto. Eliminando il problema della vernalizzazione, non sussistevano più i motivi per non coltivarle in qualsiasi periodo dell’anno. Ci si rese anche conto che, se si fosse testata la risposta delle piante ad un regime di temperatura controllato con semine in differenti epoche dell’anno, i risultati avrebbero certamente posto le basi per una programmazione colturale assai precisa. Ciò avrebbe offerto ottime prospettive per produrre a programma questa specie e farlo per lunghi periodi dell’anno, assicurando precise date di consegna con largo anticipo.

Quattro diverse sedi per le prove

Il Team Globale che lavora a questa specie ha deciso di sottoporre tutti questi quesiti ad una serie di test pratici molto selettivi. Sotto la direzione del Trial Manager Jan Jaap Stelwagen’s, sono state trapiantati ventisette lotti di giovani piantine - dello stesso tipo di quelle in fornitura ai clienti - a diversi intervalli, lungo un periodo che si è esteso dalla fine del 2002 sino alla fine dello scorso anno. Le prove hanno interessato quattro diverse aree. La prima di queste è la sede centrale di S&G in Enkhuizen, a nord di Amsterdam, dove la semina e l’invaso sono stati condotti in ogni mese dell’anno.

Presso Gilroy, nella sede californiana dell’azienda, dove le condizioni climatiche sono calde ed asciutte, sono state condotte sei semine, una in gennaio, una in febbraio e una per ogni mese da agosto a novembre inclusi. A Tako, in Giappone, dove le estati sono calde e umide, sono stati condotti nove trapianti, da marzo e dicembre. Tako e Gilroy si trovano alle stesse latitudini delle coste meridionali spagnole, a poco più di 2.000 Km. a sud di Enkhuisen.

Un programma di prove più contenuto si è svolto nella sede francese, ad Angers, situata a circa 120 km. a sud-est di Parigi. Lo scopo di queste prove era di capire se la serie compatta Venezia può essere coltivata con successo anche in vasi più grandi. La dimensione scelta era di 14 cm., molto comune sia in Francia, sia in USA. Negli altri tre centri si sono utilizzati vasi da 12 cm.

Nell’insieme, le prove hanno dato come risultato piante di qualità, molto uniformi in termini di fioritura, praticamente da quasi tutte le semine. Uniche eccezioni: i lotti in fioritura in agosto ad Enkhuizen, e in agosto e settembre alle condizioni calde e umide di Tako.

 

Tempi di coltura espressi in settimane dal trapianto

 

 

Velocità di crescita

Uno degli aspetti importanti emersi dalle prove è stata la velocità con la quale le piante hanno raggiunto lo stato ottimale per la vendita.

Nei trapianti primaverili ed estivi condotti in Enkhuizen, il 90% delle piante di ogni lotto ha raggiunto lo stadio commerciale in solo otto settimane. Il lotto più lento ha richiesto solo 13 settimane dal trapianto di inizio dicembre. Durante le prove, la temperatura notturna era di 12° C., mentre quella diurna era di 14°C.

Tutte le varietà testate hanno anche dimostrato una velocità uniforme nello sviluppo del fiore. Nella media, solo una settimana ha separato la data nella quale il 25% delle piante di ogni lotto ha raggiunto lo stadio commerciale e la data nella quale il restante 75% ha fatto lo stesso.

I risultati raggiunti negli altri tre centri non si discostano molto  da quelli di Enkhuizen. I risultati ottenuti a Gilroy e Tako da una parte e quelli di Enkhuizen dall’altra dimostrano chiaramente che la lunghezza del giorno non ha effetti significativi sulla fioritura. L’utilizzo di vasi più grandi ad Angers ha semplicemente allungato di una settimana il raggiungimento dello stadio commerciale.

 

Tempi di coltura - Enkhuizen

 

I genetisti sono stati particolarmente soddisfatti dal ridotto scarto temporale con il quale il 75% dei lotti hanno raggiunto lo stadio commerciale. Questo, infatti, è inferiore a 10 giorni tra il più precoce ed il più tardivo tra nove dei dodici lotti in prova ad Enkhuizen.

Un’indicazione di grande valore data dalle prove è che per la fioritura autunnale di Venezia i trapianti di agosto e settembre, quindi in piena estate si sono dimostrati molto affidabili ai fini del risultato finale.  La fioritura è in grado di avvenire ad inizio autunno, nonostante le condizioni in serra siano a volte molto calde anche con il massimo della ventilazione/rinfrescamento possibile. Allo stesso modo, le colture che fioriscono a tarda primavera - inizio estate possono essere coltivate con buoni risultati, trapiantando solo due mesi prima della vendita.

I produttori hanno così la possibilità di programmare le colture in successione, massimizzando l’utilizzo degli spazi in serra.

Per esempio, una coltura di fine ottobre/inizio novembre potrà essere seguita da una coltura in maturazione a febbraio, alla quale potrà succederne una terza in maturazione a maggio.

S&G Flowers è molto ottimista circa il futuro di Venezia. La già ampia richiesta di cinerarie, è attualmente in crescita. Nelle aste olandesi del 2002 sono state vendute circa 2.5 milioni di piante, il 20% in più rispetto l’anno precedente.

Si sta già lavorando attivamente per ampliare il mercato potenziale della cineraria partendo dal periodo tradizionale, i tre mesi scarsi da febbraio ad aprile. L’azienda sta distribuendo campionature delle piante e fornendo tutte le informazioni ai buyer dei supermercati, ed ai garden centre, per citare alcuni esempi.

Si vuole evitare di inondare il mercato di cinerarie nel momento sbagliato, distruggendo l’opportunità di ottenere un prezzo abbastanza elevato per coprire i costi di produzione. I genetisti di S&G ed i coltivatori di Venezia meritano molto più di questo.

 

 

 

Il marchio S&G Flowers di Syngenta è attualmente leader nella selezione genetica di piante da fiori ornamentali, tra le quali impatiens, viole, gerani e petunia, ed è sinonimo di eccellenza nel settore della genetica e tecnologia del fiore sin dai primi del 1800. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: www.sg-flowers.com

Syngenta è un'azienda leader a livello mondiale nel settore dell'agribusiness. La società si colloca al primo posto nel mercato dei prodotti fitosanitari e al terzo posto nel mercato delle sementi ad alto valore aggiunto. Il fatturato 2001 è stato pari a circa 6,3 miliardi di dollari. Syngenta impiega più di 20.000 persone in oltre 50 Paesi. L’azienda è impegnata nello sviluppo dell’agricoltura sostenibile attraverso Ricerca e Tecnologie innovative. Syngenta è quotata presso la Swiss Stock Exchange e presso le borse di Londra, New York e Stoccolma.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.syngenta.com