
La cineraria è sempre stata considerata
un prodotto economico, ma accattivante, ed una pianta annuale dalla lenta
fioritura primaverile. Infatti, dal momento dell’invaso, normalmente le cinerarie
richiedono almeno quattro mesi o più per fiorire.
Ma è così assurdo pensare alla cineraria
come la pianta ideale per programmi colturali molto rigidi ed in successione
- per esempio, un lotto in fioritura a tardo
autunno, un altro a febbraio ed un terzo a maggio, tutti e tre coltivati nello
stesso spazio - ? Oppure, immaginare la cineraria come una pianta per la produzione
a ciclo continuo, proprio come molte altre piante da vaso coltivate a programma
con quattro lotti all’anno e magari un quinto già in produzione nel dodicesimo
mese del ciclo?
Venezia, di S&G Flowers, la prima
serie di cineraria ibrida F1,
ha saputo dare ottima prova di sé nei recenti
test organizzati in tre continenti. In ogni occasione, ha chiaramente
dimostrato la sua estrema adattabilità a diversi periodi colturali, con fioriture
in qualsiasi momento dell’anno. Grazie all’elevatissimo standard di uniformità
tra i nove colori della serie, la produzione di Venezia può essere facilmente
programmata, offrendo la possibilità di prevederne la commercializzazione
con largo anticipo.
Perché tutto ciò è possibile con Venezia,
ma non con una cineraria qualsiasi, che normalmente può essere prodotta solo
per pochi mesi all’anno, tra l’inverno e l’inizio primavera? Per rispondere
a questa domanda, è necessario comprendere come le serie tradizionali di cineraria
rispondono alle temperature fin nella fase giovanile.
Anche se è stata da sempre coltivata come un’annuale,
la cineraria selvatica è una perenne
che cresce sui monti delle isole Canarie. Come tutte le piante erbacee perenni
originarie da zone a climi temperati, necessita in periodo freddo prima che
possa svilupparsi ed avvenga l’induzione a fiore. Il processo che avviene
in questo periodo è conosciuto scientificamente come vernalizzazione.
Le pratiche colturali tradizionali prevedono
l’invaso delle giovani piantine di cineraria all’inizio dell’autunno, ed una
coltivazione a temperature molto fredde durante il periodo invernale - normalmente
a non più di 7° C - ad eccezione di
poche ore attorno a mezzogiorno, nelle giornate soleggiate. Questo trattamento
stimola le condizioni naturali che causano la vernalizzazione. Le gemme dei
fiori si stanno già formando e, con l’aumento dell’irradiazione solare ed
il graduale innalzarsi delle temperature diurne, le piante fioriranno a febbraio,
marzo o aprile, secondo la varietà.
Negli anni ’90, i genetisti S&G
iniziarono a studiare le possibilità di sviluppo di varietà che non richiedessero
la vernalizzazione per la fioritura. Riuscirono a selezionare questo tratto
da materiale molto precoce e lo introdussero in una nuova serie molto uniforme,
Venezia.
I
genetisti si resero immediatamente conto che con questa nuova caratteristica,
la serie acquistava un enorme valore aggiunto. Eliminando il problema della
vernalizzazione, non sussistevano più i motivi per non coltivarle in qualsiasi
periodo dell’anno. Ci si rese anche conto che, se si fosse testata la risposta
delle piante ad un regime di temperatura controllato con semine in differenti
epoche dell’anno, i risultati avrebbero certamente posto le basi per una programmazione
colturale assai precisa. Ciò avrebbe offerto ottime prospettive per produrre
a programma questa specie e farlo per lunghi periodi dell’anno, assicurando precise date
di consegna con largo anticipo.
Quattro diverse
sedi per le prove
Il Team Globale che lavora a questa
specie ha deciso di sottoporre tutti questi quesiti ad una serie di test pratici
molto selettivi. Sotto la direzione del Trial Manager Jan Jaap Stelwagen’s,
sono state trapiantati ventisette lotti di giovani piantine - dello stesso
tipo di quelle in fornitura ai clienti - a diversi intervalli, lungo un periodo
che si è esteso dalla fine del 2002 sino alla fine dello scorso anno. Le prove
hanno interessato quattro diverse aree. La prima di queste è la sede centrale
di S&G in Enkhuizen, a nord di Amsterdam, dove la semina e l’invaso sono
stati condotti in ogni mese dell’anno.
Presso
Gilroy, nella sede californiana dell’azienda, dove le condizioni climatiche
sono calde ed asciutte, sono state condotte sei semine, una in gennaio, una
in febbraio e una per ogni mese da agosto a novembre inclusi.
A Tako, in Giappone, dove le estati sono calde e umide, sono stati condotti
nove trapianti, da marzo e dicembre. Tako e Gilroy si trovano alle stesse
latitudini delle coste meridionali spagnole, a poco più di 2.000 Km. a sud
di Enkhuisen.
Un programma di prove più contenuto
si è svolto nella sede francese, ad Angers, situata a circa 120 km. a sud-est
di Parigi. Lo scopo di queste prove era di capire se la serie compatta Venezia
può essere coltivata con successo anche in vasi più grandi. La dimensione
scelta era di 14 cm., molto comune sia in Francia, sia in USA. Negli altri
tre centri si sono utilizzati vasi da 12 cm.
Nell’insieme, le prove hanno dato come
risultato piante di qualità, molto uniformi in termini di fioritura, praticamente
da quasi tutte le semine. Uniche eccezioni: i lotti in fioritura in agosto
ad Enkhuizen, e in agosto e settembre alle condizioni calde e umide di Tako.
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Tempi di coltura espressi in settimane
dal trapianto
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Velocità di crescita
Uno degli aspetti importanti emersi
dalle prove è stata la velocità con la quale le piante hanno raggiunto lo
stato ottimale per la vendita.
Nei trapianti primaverili ed estivi
condotti in Enkhuizen, il 90% delle piante di ogni lotto ha raggiunto lo stadio
commerciale in solo otto settimane. Il lotto più lento ha richiesto solo 13
settimane dal trapianto di inizio dicembre. Durante le prove, la temperatura
notturna era di 12° C., mentre quella diurna era di 14°C.
Tutte le varietà testate hanno anche
dimostrato una velocità uniforme nello sviluppo del fiore. Nella media, solo
una settimana ha separato la data nella quale il 25% delle piante di ogni
lotto ha raggiunto lo stadio commerciale e la data nella quale il restante
75% ha fatto lo stesso.
I risultati raggiunti negli altri tre
centri non si discostano molto da quelli
di Enkhuizen. I risultati ottenuti a Gilroy e Tako da una parte e quelli di
Enkhuizen dall’altra dimostrano chiaramente che la lunghezza del giorno non
ha effetti significativi sulla fioritura. L’utilizzo di vasi più grandi ad
Angers ha semplicemente allungato di una settimana il raggiungimento dello
stadio commerciale.
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Tempi di coltura - Enkhuizen
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I genetisti sono stati particolarmente
soddisfatti dal ridotto scarto temporale con il quale il 75% dei lotti hanno
raggiunto lo stadio commerciale. Questo, infatti, è inferiore a 10 giorni
tra il più precoce ed il più tardivo tra nove dei dodici lotti in prova ad
Enkhuizen.
Un’indicazione di grande valore data
dalle prove è che per la fioritura autunnale di Venezia i trapianti di agosto
e settembre, quindi in piena estate si sono dimostrati molto affidabili ai
fini del risultato finale. La fioritura è in grado di avvenire
ad inizio autunno, nonostante le condizioni in serra siano
a volte molto calde anche con il massimo della ventilazione/rinfrescamento
possibile. Allo stesso modo, le colture che fioriscono a tarda primavera -
inizio estate possono essere coltivate con buoni risultati, trapiantando solo due mesi prima della vendita.
I produttori hanno così la possibilità
di programmare le colture in successione, massimizzando l’utilizzo degli spazi
in serra.
Per esempio, una coltura di fine ottobre/inizio
novembre potrà essere seguita da una coltura in maturazione a febbraio, alla
quale potrà succederne una terza in maturazione a maggio.
S&G Flowers è molto ottimista circa
il futuro di Venezia. La già ampia richiesta di cinerarie, è attualmente in
crescita. Nelle aste olandesi del 2002 sono state vendute circa 2.5 milioni
di piante, il 20% in più rispetto l’anno precedente.
Si sta già lavorando attivamente per
ampliare il mercato potenziale della cineraria partendo dal periodo tradizionale,
i tre mesi scarsi da febbraio ad aprile. L’azienda sta distribuendo campionature
delle piante e fornendo tutte le informazioni ai buyer dei supermercati, ed
ai garden centre, per citare alcuni esempi.
Si vuole evitare di inondare il mercato
di cinerarie nel momento sbagliato, distruggendo l’opportunità di ottenere
un prezzo abbastanza elevato per coprire i costi di produzione. I genetisti
di S&G ed i coltivatori di Venezia meritano molto più di questo.
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Il
marchio S&G Flowers di Syngenta è attualmente
leader nella selezione genetica di piante da fiori ornamentali, tra le quali
impatiens, viole, gerani e petunia, ed è sinonimo di eccellenza nel settore
della genetica e tecnologia del fiore sin dai primi del 1800. Maggiori informazioni
sono disponibili sul sito: www.sg-flowers.com
Syngenta
è un'azienda leader a livello mondiale nel settore dell'agribusiness. La società
si colloca al primo posto nel mercato dei prodotti fitosanitari e al terzo
posto nel mercato delle sementi ad alto valore aggiunto. Il fatturato 2001
è stato pari a circa 6,3 miliardi di dollari. Syngenta impiega più di 20.000
persone in oltre 50 Paesi. L’azienda è impegnata nello sviluppo dell’agricoltura
sostenibile attraverso Ricerca e Tecnologie innovative. Syngenta è quotata
presso la Swiss Stock Exchange e presso le borse di Londra, New York e Stoccolma.
Ulteriori
informazioni sono disponibili sul sito: www.syngenta.com