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Mese di febbraio marzo
gerani
Coltura
1 Le piante appena invasate devono stare
qualche settimana (2 a 3) ad una temperatura che faciliti la
ripresa post trapianto e vegetativa: ideali 14 a 16°C. Temperature
superiori facilitano solo una crescita troppo tenera e piante “sfilate”.
2 Dopo le prime 2-3 settimane dall’invaso
avremo due possibilità di coltura:
a piante compatte, ben
ramificate di alta qualità con diversi fiori per pianta.
b piante più
commerciali, da prezzo con 1, max 2 fiori per pianta.
a Nel primo caso li
coltiveremo a temperature “basse” fino a raggiungere i 4-6°C di minima, e
durante il giorno aria già a partire da 8-9°C.
- Le temperature in serra saranno superiori a
10°C solo in caso di tempo soleggiato, facendo bene attenzione a tenere le strutture
di coltura (serra o tunnel) sempre molto arieggiate.
- Alcune volte si toglieranno anche i primi
fiori per favorire un migliore accestimento ed una successiva e migliore
fioritura.
- Concimazioni ad ogni irrigazione con un tipo
15.10.30 alla dose unitaria di 0,5-1,0 gr/litro.
=> si otterranno piante stile “Liguria”
compatte, ben ramificate, foglia scura con 4-5 fiori di media precocità.
b Nel secondo caso
continueremo a mantenere in serra 14 a 16°C a livello pianta.
- Aria a partire dai 18-20°C, ma in caso di
giornate soleggiate le temperature potranno salire fino a valori di 26-27°C in
modo da favorire una crescita rigogliosa.
- La concimazione potrà essere fatta anche
solo con un’aggiunta al terriccio di un concime a lenta cessione di 3-4 mesi (1,5
a 2 kg/mc).
=> si otterranno piante voluminose, ma
non perfettamente ramificate con 1-2 fiori e ottima precocità.
La scelta fra i due tipi di coltura dipenderà soprattutto dal tipo di clientela da soddisfare, tenendo conto di tutti le tipologie intermediarie possibili.
3 Nanizzanti:
Con la coltura
a basse temperatura generalmente non serve fare
trattamenti nanizzanti.
In caso di
serre poco arieggiate o poco luminose si possono utilizzare: cycocel, alar o
topflor o Bonzi.
a Cycocel fogliare a 2
gr/litro, ma tende ad “ingiallire” la vegetazione, a ragione di 100 litri di
soluzione ogni 1.000 mq di coltura; si può ripetere ogni 7-10 giorni.
b Cycocel radicale a
ragione di 2-3 gr/litro: è molto energico, ma è dispendioso perché serve molto
prodotto: effettuare una sola volta 20 gg dopo l’invaso.
c Alar solo fogliare a
2 gr/litro: tende a ritardare la fioritura, ma ha la qualità di “scurire” la
vegetazione.
d Ottimo il miscuglio
Alar + Cycocel a 1,5 +1,5 gr/hl, si può ripetere ogni 15-20 giorni.
e Il Topflor è un
prodotto ad azione “lenta” con la caratteristica di accumularsi trattamento su
trattamento. Il mio consiglio è di usarne con cautela per non trovarsi con
piante improvvisamente bloccate.
f Il Bonzi è
sicuramente il nanizzante più potente: è utile darlo in casi di “emergenza” e
non consiglio di darlo come trattamento di routine.
In caso di piante “pronte” per la vendita,
fiorite o non, che per una qualche ragione tendono a
“scappare” e non si possono allargare si può fare un Bonzi fogliare a 200
cc/hl: le piante resteranno bloccate per almeno 15 giorni senza rovinare il
fiore.
Il bonzi deve
essere dato unicamente per via fogliare avendo cura di non spruzzare tappetini
o superfici di coltura in quanto verrebbe assorbito per via radicale con
conseguente blocco della vegetazione.
È importante non dare il
bonzi durante periodi di freddo o brutto tempo perché si avrebbe
un’azione troppo forte con conseguente blocco totale della crescita.
Piante trattate con Topflor o Bonzi si notano per la vegetazione con foglie piccole, ispessite, verde scuro e molto lucide.
Problematiche
possibili
1 il problema numero
uno è sicuramente l’edema.
- L’edema è una fisiopatia = un disordine
fisiologico causato da cattive condizioni colturali e MAI da agenti patogeni.
- NON serve dunque curarlo con fungicidi o
altri prodotti, ma solo migliorando le condizioni colturali errate.
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Edema geranio edera foglia superiore
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Edema geranio edera foglia inferiore
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Edema geranio zonale
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Edema geranio zonale foglia inferiore
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- L’edema viene in caso di colture troppo umide:
- terriccio che non asciuga sufficientemente => lo si nota dalla patina “verdastra” che si forma in superficie del vaso.
- Serre con poca aerazione: anche se si fanno girare gli aerotermi l’umidità relativa resta sempre alta e quindi si ha formazione di edema.
- Tempo piovoso e freddo che non favorisce l’apertura delle strutture e quindi conseguente edema.
- Colture troppo fitte con impossibilità di circolazione di aria nella vegetazione.
Per combattere
l’edema l’unica soluzione è eliminare le cause:
- Arieggiare le serre almeno 2 ore ogni mattina anche in caso di tempo freddo e piovoso. Un raffreddamento temporaneo delle serre non provoca nessun problema alla coltura, anzi la rende più salubre.
- Allargare le piante ad una densità adeguata al loro sviluppo.
- Bagnare più spesso ma con quantità inferiori.
2 Un’altra problematica si può avere
principalmente sui gerani parigini con un arricciamento verso l’alto delle
foglie.
Anche questa fisiopatia è provocata da un
eccesso di umidità ambientale che è da eliminare con
una maggiore arieggiatura delle serre.
3 Sempre con le troppo abbondanti irrigazioni
saranno da evitare le pozze d’acqua in certe zone delle serre.
Terricci che rimangono troppo bagnati provocano
anche l’affioramento delle radici in superficie nei gerani parigini: questo
può essere dovuto anche ad substrato asfittico che
non lascia respirare sufficientemente le radici. (vedi foto)
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Parigini su 2 substrati, quello a sinistra è
più asfittico
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Parigino con troppa acqua (radici)
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4 Le varietà di geranio a foglia scura hanno un
fabbisogno superiore in temperatura rispetto alle altre varietà. Per questa
ragione è bene metterli nella zona più calda della serra o come fanno alcuni
floricoltori rialzarli o metterli su canalette (vedi foto).
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Zonale a foglia scura messo più in alto (Albenga)
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Gerani - Freddo e fame
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5 Nel caso opposto se si tengono troppo a freddo
per un lungo periodo:
- gli edera
possono sviluppare dei germogli molto chiari, quasi bianchi, (vedi foto).
- gli zonali invece si bordano di chiaro e
rosso mattone (vedi foto).
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Effetti del freddo - Geranio edera
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Effetti del freddo - Geranio zonale
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Se questi
ingiallimenti avanzano molto possono portare al disseccamento dei bordi delle
foglie. L’unica soluzione è di alzare leggermente le temperature fino a che i
germogli ridiventano verde normale.
6 Un altro fenomeno che talvolta si riscontra
sulle foglie dei gerani zonali sono delle macchie
circolari decolorate che possono fare pensare ad una qualche virosi.
Si chiamano macchie fantasma e sono dovute ad un attacco di botritys fermato in tempo prima
che infestasse le foglie. Per questa ragione NON occorre fare nulla. (vedi
foto).
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Gerani - Macchie fantasma pagina inferiore
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Gerani - Macchie fantasma pagina superiore
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